Fonte: http://www.tangoblivion.net/blog/category/libri
Un uomo in fuga proiettato dai suoi luoghi intimi e tradizionalisti verso un mondo nuovo, dilatato.
Buenos Aires all’inizio del secolo scorso, dove il tango fa da colonna sonora ed esistenziale a quella massa di anime in cerca di speranza.
Grazie ad un piacevolissimo stile, Maurizio Bergamini, ci regala un piccolo romanzo di formazione che riporta a certi protagonisti della letteratura ottocentesca, a me molto cari.
L’autore usa la narrazione esterna, epistolare e il diario intimo come lenti diverse per raccontare la sua storia e gli riesce bene.
Confesso che mi sono piaciute molto le descrizioni dei momenti più “intimi” nei quali l’autore usa immagini efficaci e talvolta suggestive.
Il Tango è sempre sullo sfondo ed in certi momenti anche protagonista della storia.
Chi di voi non si è mai inventato un Romanzo di Tango tra un sogno e un ballo ?
A Maurizio il mio plauso per averlo offerto a tutti noi.